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I BLUES, STUDIO SUL TEATRO DI TENNESSEE WILLIAMS – 10 NOVEMBRE 2013

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                                STUDIO SUL TEATRO DI TENNESSEE WILLIAMS

Con
Silvia Tolotti
Chiara Lodato
Mara Montanari
Gloria Chindamo
Giada Serina

Messa in scena curata da Tino Danesi

Costumi a cura di Lucia Campanaro

Trama spettacolo

In questo studio-spettacolo il gruppo Theao si immerge nel mondo femminile di T. Williams. L’immaginazione, l’illusione e la follia come antidoto a una realtà crudele.

Ecco come si presentano al pubblico i personaggi, e in particolare le donne, di Tennessee Williams. Un ventaglio di donne ossessionate dal passare del tempo, segnate da una nostalgia lacerante per il passato e una paura del futuro. Drammi di emarginazione in cui la follia umana rasenta la perversione sullo squallido sfondo di una società vuota, ignorante e ipocrita.

ASSOCIAZIONE THEAO mette in scena uno studio sul teatro di T. Williams concentrandosi su quelle figure femminili che hanno reso celebre l’autore, centrando l’attenzione sulle profonde motivazioni che muovono questi personaggi. I testi affrontati sono tratti da “I Blues”, raccolta di atti unici, preludi delle opere maggiori, e monologhi da “Un tram che si chiama desiderio”, “La gatta sul tetto che scotta” e “Estate e Fumo”. Questi ultimi lavori sono stati rese celebri negli omonimi film interpretati da attrici del calibro di Liz Taylor, Vivien Leigh, Geraldine Page.

L’AUTORE

Tennessee Williams (Columbus, Mississippi, 1911 – New York, 1983). Nacque e crebbe nello stato del Mississippi con un padre autoritario e maschilista, una madre ancora sotto choc per lo sfacelo del vecchio Sud e una sorella amatissima che finì in manicomio. Queste prime esperienze segnarono profondamente la sua vita e costituirono la materia prima del suo teatro.

Esordì sulle scene nel 1940 con Battaglia di angeli – riscritto nel 1957 col titolo La calata d’Orfeo – che cadde prima del debutto a New York. S’impose cinque anni dopo con Zoo di vetro, variazione autobiografica sul tema del giovane che si stacca dalla famiglia e dalle sue tragedie per vivere la propria vita, presentata dal protagonista stesso con sospiri di nostalgia, cadenze di sogno e momenti di tenera ironia. Ma l’opera nella quale espresse per la prima volta il suo mondo fu Un tram chiamato desiderio (1947), imperniato su una donna sola e vulnerabile che cercava di sfuggire alla propria disperazione aggrappandosi alle immagini di un luminoso passato, forse mai esistito, e sognando un improbabile roseo futuro; Blanche, la protagonista di questo dramma, fu il primo dei grandi personaggi femminili offerti dall’autore ad attrici di temperamento, che ne determinarono il successo.

Tutte le figure femminili erano caratterizzate da repressioni o esuberanze sessuali, e drammi che si facevano man mano sempre più espliciti. Williams toccò anche temi tabù come l’omosessualità, il cannibalismo, la castrazione, l’incesto. Negli anni Sessanta continuò a scrivere, ma, senza la felicità espressiva e il successo di un tempo, precipitò nell’alcolismo e nella tossicodipendenza e fu più volte ricoverato.

DOMENICA IN OFFICINA
10.11.2013
inizio spettacolo – 16.30
Ingresso con tessera THEAO
c/o Officina dell’Arte
via Togliatti 21 – 20066, Melzo (MI)

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